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Fabrizio Bonifacio

Fisioterapista

Fabrizio Bonifacio P.IVA: 03044870214

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Studio: Via Alto Adige 13, Bolzano

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LimphaTouch®

Per migliorare il flusso linfatico nell'area trattata rendendo la terapia riabilitativa piu' veloce ed efficiente.

LymphaTouch

 

LymphaTouch è un dispositivo medico che combina pressione negativa pulsata e vibrazione meccanica. Una coppetta applicata alla cute solleva e rilascia ritmicamente cute e tessuto sottocutaneo. È una direzione di lavoro che il trattamento manuale non può riprodurre: la mano comprime, la pressione negativa solleva.

Lo utilizzo in ambito clinico-riabilitativo, come trattamento adiuvante inserito in un percorso che comprende anche lavoro manuale ed esercizio.

 

Quando lo utilizzo

●        Gonfiore dopo un intervento chirurgico ortopedico — è l'impiego con il supporto più solido, in particolare nella fase precoce

●        Linfedema secondario dell'arto superiore — in associazione al percorso decongestivo complessivo

●        Dolore nella fase post-operatoria — dove la riduzione del gonfiore e la mobilizzazione dei tessuti concorrono al recupero del movimento

●        Edema di altra origine — dopo valutazione e dopo esclusione delle controindicazioni

 

Come agisce

La trazione ciclica della pressione negativa deforma la cute e gli strati sottocutanei e ne favorisce lo scorrimento reciproco. L'ipotesi di funzionamento sul versante linfatico è che questa trazione metta in tensione i filamenti che ancorano i capillari linfatici iniziali alla matrice circostante, facilitando l'ingresso di liquido interstiziale nel sistema linfatico — è la ricostruzione più accreditata, non una misurazione diretta.

I parametri regolabili sono la pressione (da 20 a 250 mmHg), la frequenza di vibrazione (da 20 a 90 Hz), il tipo di erogazione (pulsata o continua) e il diametro della coppetta (da 10 a 80 mm), scelti in base all'area e alla condizione del tessuto.

 

Efficacia e verifica dei risultati

Sul gonfiore dopo intervento chirurgico e sul linfedema secondario dell'arto superiore esistono studi randomizzati controllati che confrontano il trattamento con il drenaggio linfatico manuale: i risultati sono almeno equivalenti e, su alcuni parametri, migliori. Su altri impieghi l'evidenza è più limitata. Per questo non do per scontato il risultato: all'inizio del percorso concordiamo un parametro misurabile, che rivaluto dopo alcune sedute per decidere se proseguire o cambiare strategia.

 

Quando non si può fare

Il trattamento non è indicato in presenza di trombosi venosa nota o sospetta, infezioni acute o malattie cutanee infettive nell'area, stati febbrili e infiammazioni sistemiche in atto, insufficienza cardiaca scompensata, insufficienza renale o epatica grave, ferite aperte non rimarginate, emorragie in corso o ustioni estese nell'area da trattare.

Richiedono valutazione caso per caso e, quando necessario, il parere dello specialista: la presenza di una neoplasia in fase attiva, la gravidanza, la fragilità capillare marcata e la terapia anticoagulante. Le controindicazioni vengono verificate durante la valutazione iniziale.

 

Domande frequenti

È doloroso? No. 

La sensazione è quella di una trazione della pelle accompagnata da una vibrazione. La pressione viene regolata sulla tolleranza e sulla condizione del tessuto.

 

Lascia segni? 

Può lasciare un arrossamento transitorio nell'area della coppetta, e in cute fragile un lieve segno che si risolve in poco tempo. Ne parliamo prima se l'area trattata è visibile.

 

In che cosa è diverso dal drenaggio linfatico manuale? 

Lavora in trazione anziché in compressione, e questo permette di raggiungere gli strati sottocutanei senza premere. Negli studi disponibili i risultati sono almeno equivalenti a quelli del drenaggio manuale. Nel percorso i due approcci non si escludono.

 

Quanto dura una seduta? 

La durata dipende dall'area e dall'obiettivo e viene definita durante la valutazione.