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Fabrizio Bonifacio

Fisioterapista

Fabrizio Bonifacio P.IVA: 03044870214

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Studio: Via Alto Adige 13, Bolzano

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Terapia Strumentale Mio Fasciale

Trattamento finalizzato alla mobilizzazione del tessuto connettivo 

Terapia strumentale mio-fasciale

Il trattamento della fascia e dei tessuti molli avviene tramite l'utilizzo di strumenti dalle forme diverse, ciascuno adatto a un particolare distretto anatomico e alla consistenza del tessuto da trattare. L'utilizzo degli strumenti avviene talvolta in combinazione con un esercizio terapeutico, come parte di un progetto riabilitativo strutturato.

 

Strumenti elettromedicali

Cupping therapy (coppettazione)

L'utilizzo degli strumenti può essere affiancato dalla cupping therapy, conosciuta in Italia come coppettazione — una tecnica utilizzata per la prima volta nella medicina cinese nel II secolo d.C. e tornata recentemente in uso, soprattutto in ambito sportivo. Consiste nell'applicazione di coppette di varie dimensioni in punti specifici del corpo, creando una condizione di pressione negativa (sottovuoto).

Nel mio approccio mi avvalgo del LymphaTouch®, dispositivo medicale indicato per il drenaggio linfatico, anche in questa applicazione.

 

 

 

 

A cosa serve 

Lo scopo della coppettazione è ridurre il dolore e migliorare il movimento dei tessuti. La sua applicazione dinamica è particolarmente utile nel trattamento di aderenze e cicatrici: scollando meccanicamente i primi strati di tessuto, favorisce una migliore mobilità connettivale.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra terapia mio-fasciale manuale e strumentale?
La versione manuale utilizza esclusivamente le mani, mentre quella strumentale si avvale di strumenti dedicati — incluso il LymphaTouch® per la cupping therapy — adatti a specifici distretti anatomici o a particolari obiettivi terapeutici come il trattamento di cicatrici e aderenze.

La cupping therapy lascia segni sulla pelle?
È possibile che compaiano temporaneamente segni circolari nella zona trattata, dovuti alla pressione negativa applicata; di norma si riassorbono in pochi giorni.

 

Novafon

Un altro strumento che utilizzo nel trattamento della fascia è il Novafon, un dispositivo a vibrazione meccanica locale che agisce in profondità sui tessuti. La vibrazione è utile per il lavoro su trigger point miofasciali, cicatrici e aderenze, e trova impiego anche in ambito di riabilitazione neurologica per il trattamento della spasticità.

 

 

 

 

Terapia manuale strumentalizzata (TMI)

Accanto agli apparecchi elettromedicali, integro nel mio lavoro strumenti pensati per estendere — non sostituire — le capacità della mano del terapista. A differenza dei dispositivi sopra descritti, questi strumenti non applicano agenti fisici (elettrici, vibratori o di pressione negativa): agiscono per leva meccanica e geometria ergonomica, lasciando le dita libere di percepire i tessuti mentre lo strumento trasmette la pressione.

 

Sistema Richelli

Utilizzo il sistema Richelli, una serie di strumenti ergonomici sviluppati dal fisioterapista Stefan Richelli per la terapia manuale strumentalizzata. La logica è semplice: quando la mano viene usata contemporaneamente per percepire e per trattare, le terminazioni nervose si adattano allo stress meccanico e perdono progressivamente sensibilità. Interponendo lo strumento tra mano e tessuto, la pressione passa attraverso una superficie non sensitiva, lasciando i polpastrelli liberi di percepire vibrazioni e variazioni di densità tissutale — la sensibilità complessiva, paradossalmente, aumenta.

Gli strumenti che utilizzo comprendono il Painreliever per scivolamenti e frizioni su grandi superfici, lo Spinemover per la mobilizzazione vertebrale segmentale, il 3DThumb per il lavoro su trigger point e aree ristrette, e altri strumenti complementari della stessa famiglia. Sono fabbricati in polietilene ad alta densità, un materiale ipoallergenico e facilmente disinfettabile.

 

Flossband e coppette manuali

Completano il mio approccio alla terapia manuale strumentalizzata le bende elastiche di compressione (Flossband), applicate durante l'esercizio terapeutico per favorire analgesia e drenaggio, e le coppette in silicone per la decompressione miofasciale manuale — da non confondere con la cupping therapy a pressione negativa eseguita con LymphaTouch®, perché in questo caso non è richiesta alcuna apparecchiatura: il movimento e l'intensità sono interamente gestiti dalla mano del terapista.

 

Domande frequenti

 

Qual è la differenza tra gli strumenti elettromedicali e il sistema Richelli?
Gli strumenti elettromedicali (LymphaTouch®, Novafon) applicano un agente fisico — pressione negativa o vibrazione meccanica — generato dal dispositivo stesso. Gli strumenti del sistema Richelli, invece, non generano alcun agente fisico: amplificano e trasmettono il movimento della mia mano, lasciando inalterata la sensibilità tattile.

 

Quando scegli uno strumento manuale invece di uno elettromedicale?
Dipende dall'obiettivo: gli strumenti Richelli sono indicati quando serve precisione su un segmento specifico o quando il trattamento deve proseguire su un bendaggio senza rimuoverlo; i dispositivi elettromedicali quando l'obiettivo principale è il drenaggio o la stimolazione vibratoria profonda.